A QUIEN CORRESPONDA


Estimados responsables del trámite de ciudadanía italiana:

Quiero expresar mi profunda inquietud por la reciente decisión de limitar el derecho a la ciudadanía italiana únicamente a los hijos o nietos directos de italianos, dejando fuera a quienes contamos con lazos sanguíneos más distantes.

Esta medida afecta negativamente a muchos descendientes de italianos, como es mi caso, que hemos dedicado años, esfuerzo y recursos considerables para recopilar los documentos necesarios y demostrar nuestras raíces. Mi conexión con Italia viene a través de mis bisabuelos, cuya historia refleja la significativa contribución de los inmigrantes italianos en la cultura argentina.

Llevo más de seis años trabajando arduamente en completar mi carpeta de documentación, y estudio el idioma italiano desde hace varios años, esforzándome por entender y conectarme con esta rica cultura. Además, tengo una hija viviendo en Italia, un marido con ciudadanía italiana y he tenido la fortuna de conocer personalmente la tierra de mis antepasados. Mi vínculo con Italia trasciende las fronteras: vivo cotidianamente inmersa en su cultura, disfrutando de su música, gastronomía, videos y audios que refuerzan mi identidad como descendiente.

El impacto de la inmigración italiana en Argentina no puede ser subestimado. Los italianos dejaron una marca imborrable en nuestra gastronomía, idioma, música, danza, arquitectura y valores familiares. Platos como las pastas y las pizzas se adaptaron a nuestra identidad local, palabras italianas forman parte de nuestro lunfardo, y la melancolía de las tradiciones italianas influyó en el desarrollo de nuestro tango. Estas raíces no son simplemente un detalle; forman parte de nuestra esencia.

Argentina, por su parte, ostenta con orgullo el derecho de ser ciudadanos a todos aquellos que pisaron y pisan nuestro suelo, incluidos nuestros avos italianos que, con su arduo trabajo y espíritu, hicieron crecer esta tierra que les dio tanto. En retribución, ellos transmitieron su cultura nativa, haciendo que muchos de nosotros amemos y adoptemos sus tradiciones. Este profundo intercambio cultural es una prueba viva de los lazos que nos unen.

Por todo esto, considero que limitar los derechos de ciudadanía italiana a vínculos más cercanos es un gesto que desatiende el peso de la italianidad que muchos descendientes llevamos con orgullo. Insto respetuosamente a que se reconsidere esta decisión, ampliando el reconocimiento a la conexión y la historia que nos unen a Italia, más allá de la generación directa.

Atentamente, Alejandra Bertolini (Bertorino)

 Egregi responsabili del processo di cittadinanza italiana,

Desidero esprimere la mia profonda preoccupazione per la recente decisione di limitare il diritto alla cittadinanza italiana esclusivamente ai figli o ai nipoti diretti di italiani, escludendo coloro che hanno legami di sangue più lontani.

Questa misura ha un impatto negativo su molti discendenti di italiani, come il mio caso, che hanno dedicato anni, sforzi e risorse considerevoli per raccogliere i documenti necessari e dimostrare le nostre radici. La mia connessione con l'Italia proviene dai miei bisnonni, la cui storia riflette il contributo significativo degli immigrati italiani nella cultura argentina.

Da più di sei anni sto lavorando duramente per completare il mio dossier di documentazione e studio la lingua italiana da diversi anni, impegnandomi a comprendere e connettermi con questa ricca cultura. Inoltre, ho una figlia che vive in Italia, un marito con cittadinanza italiana e ho avuto la fortuna di conoscere personalmente la terra dei miei antenati. Il mio legame con l'Italia va oltre le frontiere: vivo quotidianamente immersa nella sua cultura, godendo della sua musica, gastronomia, video e audio che rafforzano la mia identità di discendente.

L'impatto dell'immigrazione italiana in Argentina non può essere sottovalutato. Gli italiani hanno lasciato un segno indelebile nella nostra gastronomia, lingua, musica, danza, architettura e valori familiari. Piatti come le paste e le pizze si sono adattati alla nostra identità locale, parole italiane fanno parte del nostro lunfardo, e la malinconia delle tradizioni italiane ha influenzato lo sviluppo del nostro tango. Queste radici non sono semplicemente un dettaglio; fanno parte della nostra essenza.

L'Argentina, da parte sua, ostenta con orgoglio il diritto di essere cittadini per tutti coloro che hanno messo piede e mettono piede sul nostro suolo, inclusi i nostri avi italiani che, con il loro arduo lavoro e spirito, hanno fatto crescere questa terra che ha dato loro tanto. In segno di riconoscimento, hanno trasmesso la loro cultura nativa, facendo sì che molti di noi amassimo e adottassimo le loro tradizioni. Questo profondo scambio culturale è una prova vivente dei legami che ci uniscono.

Per tutto ciò, considero che limitare i diritti di cittadinanza italiana ai legami più prossimi sia un gesto che non tiene conto del peso dell'italianità che molti discendenti portiamo con orgoglio. Chiedo rispettosamente che questa decisione sia riconsiderata, ampliando il riconoscimento della connessione e della storia che ci uniscono all'Italia, al di là della generazione diretta.

Cordiali saluti, Alejandra Bertolini (Bertorino)

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